Notiziario: BAIONETTE

BAIONETTE

L’arma bianca ha sempre accompagnato il soldato in battaglia, e l’adozione delle armi da fuoco portò nel breve volgere di qualche decennio all’accorciamento delle lunghe sciabole portate al fianco per renderle adatte ad essere montate sulle punte dei fucili quando si scaricavano.
Dalle lunghe baionette napoleoniche, inadatte ad essere utilizzate per qualsiasi altra cosa che non fosse il montarle su fucile divennero nella generazione successiva dei veri e propri coltelli da combattimento, agevoli da portare al fianco e comodi da usare per gli utilizzi più diversi, dal tagliare il pane ad affrontare il nemico. L’Austria, paese che rimase sempre all’avanguardia nel campo della tecnica e tecnologia militare “tradizionali” (esercito e marina) adottò sin dall’ ‘800 una moderna baionetta per il fucile da 8 mm. Mannlicher, e che prendeva la sigla dal fucile stesso, ossia la M1888. Questa lama rimase in produzione a lungo, venendo anche esportata insieme all’ottimo fucile Gewehr 88 e diversi esemplari vennero infine utilizzati nel Primo Conflitto Mondiale. Ma fu il modello M1895 il vero cavallo di battaglia della fanteria austro-ungarica nella 1 GM: concepita per l’uso con il fucile da 8 mm. M1895 Mannlicher fu prodotta dalla Oesterreichsche Waffenfabrik-Gesellschaft di Steyr, fu la prima baionetta al mondo ad avere il filo della lama invertito, rivolto cioè verso l’alto quando era fissata al fucile. Ne era stato concepito anche un modello per sottufficiali, con apposito gancio a cui fissare la nappina dorata da utilizzare in parata o con l’alta uniforme. Dotata di fodero da portare appeso al cinturone grazie ad un sostegno in cuoio cucito, equipaggiò i soldati a/u perlomeno sino a quando la grave carenza di materie prime non portò all’adozione del modello “ersatz” (sostituto, in tedesco) in cui scompariva il manico di legno sostituito da una semplice piegatura a 90° della barra d’acciaio di cui era composta la lama, con la mano protetta da un piccolo paramano metallico. A questi modelli se ne affiancano ovviamente anche altri, talvolta più rari come le interessanti lame da pioniere o aiutante di sanità, per non parlare della Cavalleria e di certo note agli esperti della materia. Ma fu la M1895 quella più diffusa, quella che l’appassionato di storia vede nelle foto talvolta sfocate dei semplici soldati dell’epoca, che portarono ovunque con sé queste lame lungo tutto l’arco del conflitto, e che abbiamo voluto brevemente ricordare.

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