ARMANDO BERNARDINIS

Oggi ricorrono i 100 anni dalla morte in combattimento del Capitano Armando Bernardinis .
Armando Bernardinis, di Enrico, era nato a Udine il 6 novembre 1896 da una modesta famiglia, il conquistatore, insieme al 3° Pl della 70^ Cp, del Due Pizzi; con ardito assalto notturno, arrampicando la parete con 30 Alpini equipaggiati di SCARPEZ (scarpette tipo da Free Climbing).
. Quando partì per l’accademia militare, era una promessa del calcio friulano dell’epoca, militando nell’Udinese come ala destra nella stagione calcistica 1913-1914. Fu uno dei quindici caduti di quella squadra, nella Grande Guerra (Popolo del Friuli,13 marzo 1933)
.Arruolatosi nel 1914 entrò a Modena da dove uscì sottotenente e assegnato all’8° Alpini, di stanza a Udine. Allo scoppio della guerra era assegnato al “Gemona”
Decorato di due M.A. al V.M. (1915 e 1917)
Sulla sua tomba, una lapide riportava la seguente epigrafe: “La grande vittoria italiana sugli altopiani della Bainsizza volle assurto nel suo fulgore il giovane eroe, capitano non ancora ventunenne, che colà cadde il 29 Agosto 1917 e più non muore all’amore, all’ammirazione, al ricordo dei suoi commilitoni”
(Popolo del Friuli, 13.3.1933)
Il 30 marzo 1930 veniva benedetto il gagliardetto del nuovo Gruppo alpini di Sant’Osvaldo, in Udine, titolato alla memoria del tenente Armando Bernardinis; fino allo scoppio della seconda guerra, il Gruppo non mancò di salire ogni anno al Cianalòt in pellegrinaggio, per ricordare il valoroso eroe cui il Gruppo era titolato. Gli Alpini del Gruppo di Malborghetto-Valbruna continuano la tradizione.
Nel '54 viene intitolato al Tenente Bernardinis il Ricovero sotto al Pizzo Orientale, che si trova a metà del Sentiero del Gemona.
L'Associazione Mai Daur si è occupata del ripristino del Ricovero, all'interno del progetto Su Pei Monti

Foto collezione Davide Tonazzi