ANTONIO PANELLA (1895), Medaglia d’Argento, Medaglia d’Oro

Cadeva oggi, nella notte tra il 27 e il 28 agosto 1917, il tenente del 94 reggimento fanteria brigata Messina.

MOVM: «In tutti i combattimenti cui prese parte tenne sempre il primo posto, il più vicino di fronte al nemico. In una asprissima azione, per tre giorni e due notti, con i suoi fanti affascinati dal suo fulgido valore contese con mirabile tenacia, palmo a palmo, un tratto di trincea nemica, su cui riuscì ad affermarsi ed a mantenersi solidamente, nonostante le alterne vicende dei combattimenti che si svolgevano ai suoi fianchi, anche quando venne a trovarsi, con pochi uomini rimastigli, isolato dal resto del battaglione. Quasi privo di munizioni, di viveri, di acqua, fu sereno, fortissimo, fiducioso sempre. Cadde gridando ancora “Avanti!” ai pochi superstiti che, così incitati, respinsero vittoriosamente un violento nuovo contrattacco avversario e resistettero ancora da soli per parecchie ore»
— Veliki-Hrib, 28 agosto 1917
Nota biografica
Figlio dell'artigiano Francesco e di Saveria Sauleo, era originario di Reggio Calabria. Come molti giovani della sua generazione nel 1915 venne chiamato alle armi e fu iscritto nel 48º Reggimento Fanteria con la ferma di tre anni.
Combatté nelle trincee di Bosco Cappuccio, sui Monti Sei Busi, sul San Michele e fu quattro volte ferito. Trasferito al 94º Reggimento fanteria "Messina" e assegnato alla 9ª compagnia del III battaglione, fu posto a capo di un nucleo di soldati con i quali compì numerose ed eroiche imprese. Nel gennaio 1917 nella zona di Saber, si meritò un encomio solenne per l'opera prestata nel portare in salvo, a discapito del pesante bombardamento nemico, alcuni militari rimasti sepolti dalle macerie di una trincea che era franata poco prima. Una medaglia d'argento al valore gli venne conferita per la conquista della quota 174 ed il 14 maggio del 1917 entrò per primo nella posizione nemica, respingendo il successivo contrattacco degli austro-ungarici. Il 27 agosto del 1917, con il grado di tenente, nel tentativo di conquistare il Velibi Krib durante la battaglia della Baiusizza, il giovane Panella trovò la morte a soli ventuno anni.
Le sue spoglie riposano presso il cimitero di Reggio Calabria, sua città natale, che per ricordarlo gli ha intitolato una via del centro storico e uno dei due istituti tecnici industriali. All'ufficiale è inoltre intitolata una via della città di Fano, "Via Antonio Panella", che è stata la sede del 94º Reggimento fanteria "Messina".

Pagina del Gruppo Grande Guerra 1915-1918