Notiziario: Ancora intatta dopo 80 anni sottoterra: come una torta è sopravvissuta ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale

Ancora intatta dopo 80 anni sottoterra: come una torta è sopravvissuta ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale

Ritrovata una torta alle mandorle e noci di 80 anni fa: avvolta in carta cerata e ricoperta dai detriti dei bombardamenti, si è conservata intatta fino ad oggi.

La notte del 28 marzo 1942, centinaia di aerei della Royal Air Force britannica (RAF) sganciarono oltre 400 tonnellate di bombe su Lubecca, città della Germania ovest, in un intenso raid che durò meno di due ore. La mattina successiva, una volta depositatasi l’immensa nuvola di polvere, più del 30 percento della città era stato distrutto e 10.000 edifici erano stati completamente o parzialmente danneggiati. La città era stata mortificata e i suoi abitanti sconvolti. Non sempre, però, il racconto degli orrori della storia riesce a fotografare lo stato d’animo delle persone che li hanno vissuti. La storia è una visione a volo d’uccello che non si focalizza sui particolari. I dettagli invece parlano, spiegano e dicono molto di più su chi visse quei maledetti istanti di terrore. L’eccezionale ritrovamento di una torta perfettamente conservata e riconoscibile fin nelle decorazioni, ci introduce all’interno di una casa, mettendoci di fronte alle abitudini di una famiglia che quella sera furono completamente sconvolte.
Quasi tutto ciò che fiancheggiava l’Alfstrasse, una delle strade più antiche della città, era stato raso al suolo durante il raid e quindi irrimediabilmente perduto. Almeno così si pensava fino al 2020. Ma all’inizio di quest’anno, durante gli scavi intorno ad un’abitazione che un tempo si trovava al numero 18 di questa via residenziale, gli archeologi hanno trovato una torta di nocciole e mandorle ben conservata, anche se del tutto disidratata. Ed ecco che un piccolo manufatto perduto improvvisamente riporta in vita, come per magia, un interno familiare di 80 anni fa, con le piccole gioie che alcune persone potevano pensare di gustare, nonostante fossero in tempo di guerra.
Secondo gli esperti quando la casa è stata centrata da una bomba della RAF, il piano terra è sprofondato nel seminterrato, dove si trovava la cucina. Di conseguenza, la torta avvolta in carta cerata è stata ricoperta dai detriti che l’hanno mantenuta in condizioni riconoscibili per i successivi 80 anni. “È fortemente carbonizzata e annerita con fuliggine all’esterno. È stata ridotta a un terzo della sua altezza originale a causa del calore”, ha detto Lisa Renn, direttrice degli scavi locali.
Secondo i registri della città, al momento del bombardamento viveva in Alfstrasse 18 la famiglia di Johann Wärme ed è possibile che qualcuno di loro -la moglie, una delle figlie, l’anziana madre- avesse preparato la torta per festeggiare, il giorno successivo, la Domenica delle Palme. Chiunque abbia preparato la torta, aveva anche tirato fuori il servizio “buono” per servirla. Infatti, alcuni pezzi di questo servizio sono stati rinvenuti accanto al luogo del ritrovamento. Lo scavo inoltre ha portato alla luce diversi dischi per il grammofono di casa, tra cui una “Sonata al chiaro di luna” di Beethoven. “La torta potrebbe essere stata preparata per la vigilia della Cerimonia di Conferma, che in genere, all’epoca, si svolgeva la Domenica delle Palme”, si è spinto a ipotizzare Manfred Schneider, capo del dipartimento di archeologia di Lubecca. “Speriamo di poterlo chiarire con l’aiuto degli archivi della città, prima o poi”.
La torta è stata accuratamente estratta ed è stata portata in un laboratorio di restauro, per liberarla dalle scorie del bombardamento e del tempo. Sono stati anche estratti dei campioni per analizzare da cosa era composto il ripieno di noci. I test inoltre potranno svelare le eventuali sostanze chimiche aggiunte dalle esplosioni e ancora presenti in essa, prima di poterla esporre al pubblico. “Questa torta è una finestra aperta su un giorno di 80 anni fa”, ha aggiunto Dirk Rieger, capo del dipartimento di archeologia dell’Autorità per la protezione dei monumenti storici della città anseatica di Lubecca. “Quando i visitatori del museo la vedranno, si spera che si soffermino a ragionare non solo sulla distruzione della guerra, ma anche sulla gioia delle persone all’epoca dei fatti. La famiglia stava festeggiando, hanno ascoltato musica, volevano bere una tazza di tè e mangiare questa torta. Era una situazione intima, cancellata per sempre dalla guerra”

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