ACCADDE OGGI: 2 novembre 1916

VERDUN, I FRANCESI RICONQUISTANO IL FORTE DI VAUX
Che bellezza le “travolgenti offensive” italiane. Quali non saprei. La propaganda sguazza tra indefiniti allori, ma in realtà i contrattacchi austro-ungarici hanno stoppato la nostra avanzata già al secondo giorno. Il 2 novembre gli assalti del regio esercito alle linee asburgiche rimediano solo il dosso Faiti e pochissimo altro; in alcuni punti facciamo persino un passo indietro. Rosicchiare briciola per briciola le posizioni nemiche è quanto avviene anche sul fronte occidentale: a Verdun i francesi rioccupano i calcinacci del forte di Vaux, evacuato dai tedeschi il giorno prima; sulla Somme i britannici conquistano una trincea a est di Gueudecourt, ma non cambia nulla. Ogni volta sbuca sempre una nuova linea, come le teste di un’Idra; mentre gli Alleati preparano un attacco, la Germania scava altre trincee, dando vita all’immortale ritornello della guerra di posizione. La battaglia continua a imperversare sugli sbocchi dei Carpazi meridionali: i rumeni lottano su tutti gli accessi alla Valacchia, bloccando la marcia austro-tedesca su Bucarest. Da segnalare un’intervista a Henry Pomeroy Davison, socio della J.P. Morgan.
L’americano rassicura gli investitori ed elogia a perdifiato le finanze franco-britanniche. Grazie, sono partner finanziari.
Davide Sartori