ACCADDE OGGI: 2 GENNAIO 1917

Italia, nuovo prestito nazionale

Le donne occupate nella sola industria bellica sono oltre 72.000

Le tasche dei belligeranti sono bucate, i soldi escono a cascata e la spesa militare è destinata a crescere ancora. Il forte indebitamento è un problema comune. Meglio di tutti sta la Gran Bretagna: Londra deve un mare di soldi agli Stati Uniti, ma vanta quasi altrettanti crediti nei confronti degli alleati. L’Italia decide per un nuovo prestito nazionale e fa pubblicare alcuni dati, il più interessante è quello delle donne occupate nella sola industria bellica: sono oltre 72.000. I Governi di mezzo mondo vivono sul filo, le condizioni socio-economiche iniziano a far vacillare le concordie nazionali, i partiti sbuffano conati d’opposizione in Francia, in Ungheria e in Romania, dove il 2 gennaio si ricostituisce il “colpevole” Gabinetto Bratianu. Al fronte i russo-rumeni sono alle corde e lo dimostrano i bollettini ufficiali: si accenna a un solo contrattacco, per il resto sono tutte iniziative nemiche e ripiegamenti più o meno in ogni settore. L’avanzata austro-bulgaro-tedesca accelera le manovre sulle due ali, a Brăila e Focșani. L’occhio cade però sul fronte orientale, dove si registra un indizio di risveglio dal Baltico alla Bessarabia. Per ora non è niente di che, l’azione austro-tedesca a Złoczów, in Galizia, viene respinta.

Davide Sartori