ACCADDE OGGI: 10 NOVEMBRE 1916

La Grecia è a un bivio
Atene deve scegliere se rompe con gli Alleati o ignorare la protesta tedesca
Altro problema in vista per la Grecia. Dopo le recenti “incomprensioni” con l’Intesa e una scaramuccia con i volontari venizelisti a Katerini, ad Atene giunge una comunicazione da Berlino: la neutralità greca verrà considerata violata qualora la Grecia consegnasse agli Alleati il materiale bellico richiesto. E’ un vicolo cieco, un problema insolubile senza irritare una delle parti: o si rompe l’accordo con gli Alleati o si ignora la protesta tedesca. Sul fronte macedone i serbi sconfiggono i bulgaro-tedeschi nella regione del Crna, catturano le alture di Chuka e il 10 novembre muovono qualche altro passo in direzione di Monastir. Berlino e Sofia devono ripiegare anche in Dobrugia, dove la controffensiva russo-rumena ha riconquistato le ceneri ancora calde di Hârşova e Dunărea. Bucarest però non può festeggiare: gli austro-tedeschi hanno ripreso vantaggio nelle tre vallate della Prahova, dell’Olt e del Jiu. L’equilibrio resta precario. Operazioni minori sul fronte occidentale, dove gli Alleati ratificano le posizioni  a nord di Thiepval e a nord-est di Lesbœufs.
Davide Sartori