20 novembre 1945: a Norimberga si apre il processo ai nazisti

Norimberga, 20 novembre 1945.
In una città ancora in rovina si apre il processo dei criminali di guerra nazisti. Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Unione Sovietica si riuniscono per dare una risposta di giustizia ai numerosi crimini commessi contro la pace, e per la prima volta nella storia, definiti “crimini contro l’umanità”.

Goebbels e Himmler si erano suicidati prima del V-E Day (Victory in Europe Day), l’8 maggio 1945. Ma gli alleati accusarono altri 24 leaders nazisti, di cui 23 furono arrestati e processati a Norimberga. Si pensava che Martin Bormann fosse ancora libero quando la corte iniziò il dibattimento, cosicché fu processato in contumacia.

Prima dell’inizio del processo, fu deciso che l’industriale Gustav Krupp von Bohlen und Halbach era troppo debole per essere processato. Poco prima dell’inizio del processo, il Dr. Robert Ley riuscì ad impiccarsi a Norimberga nella sua cella.

Di conseguenza il numero degli imputati che furono sottoposti al giudizio del Tribunale di Norimberga furono complessivamente 21.

Per conoscere più approfonditamente i capi di accusa spiccati nei confronti di ciascuno degli imputati, si rimanda a questo link: Appendice A: Responsabilità individuali

Per l’elenco completo degli imputati e i nomi dei loro difensori, si consiglia di consultare questo link: gli imputati ed i loro avvocati difensori.

I capi d’imputazione erano quattro:

      1. Cospirazione, e vale a dire la preparazione di un piano comune per l’esecuzione degli altri tre crimini successivi;
      2. Crimini contro la pace, per aver diretto guerre d’aggressione contro altri Stati, scatenando il secondo conflitto mondiale e commettendo la violazione di ben trentaquattro trattati internazionali;
      3. Crimini di guerra, per aver compiuto una serie di violazioni del diritto internazionale bellico contenuto nella Convenzione dell’Aja, per esempio attraverso i trattamenti disumani nei confronti di popolazioni civili e prigionieri di guerra (torture, schiavitù, saccheggi ecc);
      4. Crimini contro l’umanità, per aver commesso atti d’estrema atrocità nei confronti di avversari politici, minoranze razziali e di interi gruppi etnici (il genocidio degli Ebrei).

Sul banco degli imputati ci sono 22 dei più alti funzionari nazisti, tra cui Hermann Goering, Rudolf Hess, Joachim von Ribbentrop, Wilhelm Keitel. Tutti si dichiareranno non colpevoli.
Tuttavia, le “atrocità” e i crimini di cui si sono macchiati sono immensi. Come prova sarnno proiettati in tribunale per la prima volta, i filmati della liberazione dei campi di concentramento.

la presentazione di queste prove, il confronto e testimonianze delle vittime con i propri carnefici si rivelerà un autentico successo, tant’è che, dopo dieci lunghi mesi di udienze, il verdetto sarà inequivocabile: 12 condanne a morte, 7 ergastoli e 3 assoluzioni.

Il 10 ottobre 1946, infatti, la  Corte internazionale pronunciò questa perentoria sentenza, che prevedeva le seguenti condanne.

Condanna a morte:

    1. Hermann Göring, il “numero due” della Germania, il personaggio più importante del nazismo, che aveva istituito la famigerata polizia segreta, meglio nota con l’acronimo di GESTAPO;

    2. Joachim von Ribbentrop, dal 1938 al 1945 ministro degli esteri del Reich;

    3. Alfred Rosenberg, ministro del Reich per le zone d’occupazione nell’Europa orientale;

    4. Julius Streicher, acceso propagandista per la persecuzione degli Ebrei;

    5. Ernst Kaltenbrunner, capo dei servizi di sicurezza del Reich;

    6. Wilhelm Frick, ex ministro degli Interni del Reich;

    7. Fritz Sauckel, procuratore generale di Hitler e sovrintendente per i lavori forzati di manodopera straniera;

    8. Arthur Seyss-Inquart, governatore del Reich per i territori occupati nei Paesi Bassi;

    9. Hans Frank, dal 1939 governatore della Polonia sotto l’egida nazista e ministro della Giustizia del Reich;

    10. Wilhelm Keitel, capo di Stato maggiore dell’OKW;

    11. Alfred Jodl, Capo delle operazioni militari dell’Oberkommando der Wehrmacht;

    12. Wilhelm Frick, ex ministro degli Interni che introdusse la legge sulla sterilizzazione chirurgica dei malati.

       Condanna all’ergastolo nei confronti di:

  1. Erich Raeder, ex comandante supremo della Marina militare;
  2. Walter Funk, ministro dell’economia e dal 1939 presidente della Deutsche Reichsbank;
  3. Rudolf Hess, delfino di Hitler, sperimentò lo sterminio di massa nelle Camere a gas ad Auschwitz;

      Condanna a 20 anni di reclusione nei confronti di:

  1. Speer Albert, ministro del Reich per l’armamento e le munizioni;
  2. Horace Greely Hjalmar Schacht, banchiere, presidente della Reichsbank e ministro dell’economia;

     Condanna a 15 anni di reclusione nei confronti di:

         Konstantin von Neurath, primo ministro degli esteri di Hitler e protettore del Reich per la Boemia e la Moravia;

    Condanna a 10 anni di reclusione nei confronti di:

         Karl Dönitz, Comandante della Kriegsmarine;

     Assolti:

    1. Schacht Horace Greely Hjalmar, banchiere, presidente della Reichsbank e ministro dell’economia;
    2. Franz von Papen, ambasciatore a Vienna ed Ankara;
    3. Hans Fritzsche