15 ottobre 1917, MATA HARI VIENE GIUSTIZIATA

Danzatrice olandese di fama internazionale, richiesta da tutti i maggiori teatri europei e salutata come «danzatrice unica e sublime», Mata Hari raggiunse la fama e il successo nella prima decade del '900.
Nel 1911 raggiunse il vertice del riconoscimento artistico partecipando, al Teatro alla Scala di Milano, prima alla rappresentazione dell'Armida di Gluck, tratta dalla 'Gerusalemme liberata' del Tasso, recitando la parte del 'Piacere' e poi, dal 4 gennaio 1912, dando cinque rappresentazioni del 'Bacco e Gambrinus' dove interpretò il ruolo di Venere. Il direttore dell'orchestra, Tullio Serafin, dichiarò che Mata Hari «[...] è una donna eccezionale, dall'eleganza perfetta e con un senso poetico innato; inoltre, sa ciò che vuole e sa come ottenerlo. Ella così fa della propria danza una sicura opera d'arte».

Nel 1914 si spostò a Berlino per preparare un nuovo spettacolo in settembre al Teatro Metropole. Ma quello spettacolo non ebbe mai luogo: con l'assassinio del principe ereditario austriaco finì la Belle Epoque ed ebbe inizio la prima guerra mondiale.
Dopo varie vicissitudini riuscì a tornare nei Paesi Bassi solo il 4 gennaio 1916, e lì fu contattata dal console tedesco Alfred von Kremer, che proprio in questo periodo l'avrebbe assoldata come spia al servizio della Germania, incaricandola di fornire informazioni sull'aeroporto di Contrexéville, dove ella poteva recarsi col pretesto di far visita al suo ennesimo amante, il capitano russo Vadim Masslov, ricoverato nell'ospedale di quella città. Mata Hari, divenuta agente H21, fu istruita in Germania dalla famosa spia Fräulein Doktor, che la immatricolò con il nuovo codice AF44.

La ballerina era già sorvegliata dal controspionaggio inglese e francese quando, il 24 maggio 1916 partì per la Spagna e di qui il 14 giugno per Parigi tramite un ex-amante, il tenente di cavalleria Jean Hallaure, che era anche senza che lei lo sapesse un agente francese. Il 10 agosto si mise in contatto con il capitano Georges Ladoux, capo di una sezione del Deuxième Bureau, il controspionaggio francese, per ottenere il permesso di recarsi a Vittel. Ladoux le concesse il visto e le propose di entrare al servizio della Francia, proposta che Mata Hari accettò.
Mata Hari iniziò quindi un pericoloso doppigioco, e il 13 febbraio 1917 venne arrestata nella sua camera dell'albergo Elysée Palace e rinchiusa nel carcere di Saint-Lazare.

Fu processata da un tribunale militare, il quale la ritenne responsabile di spionaggio a favore della Germania, e venne condannata a morte tramite fucilazione.
Il 15 ottobre alle porte di Parigi, all'età di quarantuno anni, Mata Hari, pseudonimo di Margharetha Geertruida Zelle, venne fucilata. Nessuno reclamò il corpo: trasportato all'Istituto di medicina legale di Parigi, sezionato, fu presto sepolto in una fossa comune. Venne conservata la testa che fu trafugata negli anni cinquanta, in circostanze mai chiarite, per servire forse come estrema e macabra reliquia.

[RM]

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Fonte web:
- https://it.wikipedia.org/wiki/Mata_Hari#cite_note-17
- https://web.archive.org/…/Trafugata_testa_Mata_Hari_spia_co…

Fonte fotografica: 'Mata Hari ad una corsa di cavalli, 1911' - Collezione Fries Museum, Leeuwarde