10 SETTEMBRE, PORTA SAN PAOLO

Il 10 settembre 1943, Porta San Paolo fu teatro dell'ultimo tentativo dell'esercito italiano di evitare l'occupazione tedesca di Roma.
La sera del 9, la 21ª Divisione fanteria "Granatieri di Sardegna" si spostò verso il centro, ingaggiando duri combattimenti sulla via Laurentina (località Tre Fontane), attorno alla Collina dell'Esposizione (attuale quartiere EUR) e al Forte Ostiense. Le truppe tedesche marciarono sulla via Ostiense, verso il cuore di Roma.
Nonostante la schiacciante superiorità numerica e d'armamento del nemico le mura di Porta San Paolo divennero un baluardo difensivo della resistenza, protette da barricate e carcasse di veicoli. I granatieri si batterono anche qui con coraggio, insieme ai numerosi civili accorsi.
Giunsero in aiuto dei Granatieri di Sardegna reparti della legione territoriale Carabinieri di Roma, il Reggimento Lancieri di Montebello, il I squadrone del Reggimento Genova Cavalleria, alcuni reparti della divisione Sassari, lo squadrone guidato dal tenente Maurizio Giglio, paracadutisti degli Arditi Distruttori della Regia Aeronautica e moltissimi civili armati alla meglio.