La presente raccolta di testimonianze dei combattenti è destinata a rappresentare in forma diretta e veritiera le diverse, drammatiche esperienze di tutti coloro che soffrirono la guerra non solo per la sua intrinseca tragicità, ma anche per situazioni imputabili all’incapacità dei comandi, all’impreparazione generale dell’Esercito Italiano, di cui i governanti fascisti di allora dovevano pur essere consapevoli.

Le testimonianze riportate sono tanto più preziose ai fini della conservazione della memoria, sia perché in un epoca di revisionismi essa rischia di essere sminuita, distorta, se non addirittura cancellata, sia perché queste sono ormai le “ultime voci” di coloro che hanno vissuto quell’orrore e che sono destinati purtroppo a scomparire, se non altro per motivi anagrafici.

Queste pagine vogliono essere un invito ad ascoltare con attenzione queste voci, per non interrompere il filo che ci lega al passato e che è indispensabile per costruire qualsiasi futuro si abbia in mente, nella consapevolezza che chi non conosce il passato è condannato inevitabilmente a riscriverlo, ciò che non deve avvenire se vogliamo costruire speranze di pace per le prossime generazioni.