Biblioteca / Saggi / I Libri che parlano di Noi / La nostra guerra la mia guerra 1942 - 45

Liberato Taglianetti Edizione Centro Culturale Studi Storici
I nostri Internati Militari tornando a casa non si sentivano eroi perché  erano una massa e non delle pure eccezioni, ma erano comunque fieri del dovere compiuto con tenacia e attaccamento alla vita. La patria. la nostra patria li accolse con un certo fastidio e tanta indifferenza.
 Per tutti erano politicamente un”incognita e una mina vagante per le loro possibili rivendicazioni. Erano comunque i testimoni delle scelte scellerate del Re e di Badoglio che in fuga li avevano consegnati alla rabbia tedesca dopo l°8 settembre. Per gli ex fascisti erano traditori, per i partigiani erano combattenti di un"altra resistenza, relitti del regio esercito che aveva obbedito alle scelte fasciste che aveva portato tante giovani vite a spegnersi nei vari scenari di guerra in Europa e nel nord Africa, ma che in parte si erano riscattati addestrando alla resistenza i primi partigiani. Poi la “Guerra fredda” aveva riabilitato i Tedeschi e i Russi che li avevano liberati, divennero “mangiavano i bambini". In pratica erano un peso per tutti nonostante i sacrifici, le umiliazioni, le violenze gratuite subite nei lager tedeschi in due anni di prigionia. Una volta tornati a casa, tranne sporadici movimenti estemporanei di protesta (Palermo, 13 marzo-” reduci e lavoratori che protestano contro il caro vita impegnano conflitti con la forza pubblica"; Firenze, 19 aprile; Verona, 20 giugno- “agitazione di reduci disoccupati, Milano. 29 giugno 1946 -" i reduci occupano la borsa di Milano”) gli IMI si chiusero in se stessi non trovando interlocutori ufficiali disposti ad ascoltarli e vicini di casa che volessero sapere, visto che tutti erano stati direttamente o indirettamente vittime di una guerra e ne avevano subite le conseguenze bastava vedere le  case distrutte dai bombardamenti alleati e i morti civili disseminati ovunque.
Bisognava guardare avanti e con tenacia ricostruire una società nuova, libera e democratica. Molti per combattere l'indifferenza della società hanno raccolto memorie dando vita ad associazioni che meritoriamente hanno provveduto a far conoscere una pagina di storia volutamente dimenticata e per dare
alle future generazioni il senso del loro sacrificio per la democrazia e la libertàdella nostra Italia.
Liberato Taglianettii Campagna 1951, laureato presso l'Università di Salerno nel marzo 1973, ha insegnato nelle Scuole Medie e negli Istituti di Istruzione Superiore della Provincia autonoma di Trento e Salerno.
Ha concluso la sua attività docente nel Liceo Linguistico “T. Confalonieri” di Campagna nel 2013.