Biblioteca / Saggi / I Libri che parlano di Noi / IL BABBO DISPERSO IN RUSSIA - 21 AGOSTO 1942

GIORGIO LAVORINI - RICCARDO MAFFEI
ll volume ricostruisce - sulla scorta di documentazione inedita - la tragica vicenda di un sottufficiale valdinìevolino, il sergente Armando Lavorini, nel corso della campagna di Russia al seguito della divisione Sforzesca. Egli non poté tornare a casa; la sua vita si arresto a Simovskij nell'agosto 1942 travolta e strappata dall'offensiva sovietica.
Lo storico americano Brian Sullivan ha così commentato dopo la lettura:<<Coloro che dicono che "Mussolini non ha mai ucciso nessuno” dovrebbero leggere questo libro. il Duce certamente uccise il sergente Lavorini nel vero senso della parola e centinaia di migliaia di italiani. Al pari di Armando Lavorini, così tanti giacciono in fosse comuni non segnate, in Etiopia, Libia, Albania, Ucraina, Croazia e sulle rive del Mediterraneo».
“Il babbo disperso in Russia” è il racconto di un viaggio nel tempo, un viaggio alla ricerca  del sergente Armando Lavorini; disperso dopo la battaglia di   Simowskej nell'Agosto del 1942.
 È un tentativo di connettere due piani della Storia: la grande Storia con la vicenda individuale e familiare  - la cosiddetta microstoria - di un giovane  della Valdinievole che non poté tornare dalla Russia.
È il doloroso tentativo di un uomo, inserito in un meccanismo tragico (quello avviato da Mussolini), di  mantenere un contatto con la moglie e il figlio che lo attendevano in Italia.
Ma, soprattutto, ê la narrazione dell'amore di un figlio che ha avuto il coraggio di condividere la dimensione privata, intima dei ricordi familiari con una storico e di tradurre tale retaggio nelle pagine del libro.
 “IL BABBO DISPERSO IN RUSSIA” è uno squarcio dell'immane tragedia dei Soldati Italiani in Russia nel secondo conflitto mondiale. Nella prima parte del libro lo storico Maffei ripercorre le vicende storiche e politiche dell'Italia dal 1939 al 1942,allo scopo di illustrare il quadro generale che costituisce lo scenario umano di Armando Lavorini, Sergente nella Divisione “Sforzesca”, dichiarato “DISPERSO” il 21 Agosto 1942.
Nella seconda parte del libro sono trascritte le lettere che Armando scriveva alla moglie Dilvia e al figlio Giorgio, riprodotte in forma integrale e commentate dal figlio in maniera tale da cogliere quelle intime emozioni, inquietudini, propositi inseriti nella parlata dialettale.
Come ben sappiamo, le lettere sono lo specchio più fedele dei sentimenti, dei progetti, delle preoccupazioni che affollano la mente del soldato e dei familiari.
Nella terza parte sono riportate le RICERCHE effettuate tramite tutti i mezzi: Reduci dalla Russia, stampa, radio, televisione e culminate in un Viaggio della Memoria con sosta nella località di Simowskj ove Armando fu dichiarato disperso.
“Quel lunedi 29 Agosto 2011 sono finalmente arrivato là dove il cuore mi chiamava  e durante la visita di quel Paese e del Museo della Guerra, mi sono sentito tenere per mano dal mio Babbo. .. con il quale ho scambiato un fitto dialogo....poi una “babuska” mi ha indicato l'ubicazione di una fossa comune... e ho raccolto un sacchetto di terra...”.
UNA RICERCA SENZA FINE!