Notiziario: FUNZIONE FUNEBRE DEL PRESIDENTE BENEMERITO DOTT. GIORGIO DISSERA BRAGADIN

FUNZIONE FUNEBRE DEL PRESIDENTE BENEMERITO DOTT. GIORGIO DISSERA BRAGADIN

DISCORSO DEL DOTT. TOSONI GRADENIGO FRANCESCO

In questo grandioso Tempio, sacro alla Storia Veneziana, ci troviamo oggi riuniti per dare l’ultimo partecipato e sofferto saluto al Cavaliere di Gran Croce, Dott. Giorgio Dissera Bragadin, Capitano di Fregata che l'ineludibile Sorte ha sottratto a Noi ed ai Suoi Cari.

Doverosamente esprimo i sentimenti di partecipazione del Presidente Nazionale Sergio Paolieri impossibilitato d'intervenire personalmente per difficoltà deambulatorie legate anche alle incognite idro meteorologiche Veneziane di questi giorni.

Rappresentano fisicamente La Presidenza Nazionale la Dott.ssa Paola Fioravanti e il Dott. Antonello Melinelli.

Per decenni Giorgio Dissera Bragadin diresse la Federazione Provinciale Veneziana dell’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMBATTENTI E REDUCI, con impegno encomiabile, con invidiabile capacità, con infinita passione, facendone quasi una sua creatura.

Della stessa Associazione si, per breve periodo, interrotto dalla malattia, PRESIDENTE NAZIONALE.

Ricordiamo i suoi meriti di Combattente nella Marina Italiana, durante il secondo Conflitto Mondiale.

In tale ruolo, a bordo dell’Incrociatore Trieste, nel 1941 partecipò alla Battaglia Navale di CAPO MATAPAN nella quale fu anche seriamente ferito.

Rammentiamo la sua instancabile personalità di scrittore che lo vide autore di circa cinquanta pubblicazioni, nelle quali trattò, con lucida e documentato sapere, temi riguardanti la storia della Sua Amatissima Venezia, ed appunto, la di Lui partecipazione bellica.

Quale suo successore nel non facile ruolo di Presidente della Federazione Veneziana, sopratutto perché preceduto dalla sua Notevole Personalità, rinnovo qui l’impegno di farsì che la Federazione stessa, seguendo il Suo esempio, accettando la Sua eredità, venga protetta, assistita e potenziata nel modo migliore seppure nelle difficoltà di oggi, sostenendo cosi la vita dell’Associazione tutta.

Quale Suo amico, mi preme ricordare i Nostri sogni di studenti universitari sia pure in discipline diverse e le iniziative, forse allora valutarie ed ma cronistiche, che cercammo di attivare al fine di prevenire gli intravisti problemi di degrado di questa nostra Città che iniziando da allora (ultimi anni quaranta del secolo scoro) si sono via via, accentuati fino ad oggi.

Caro Giorgio, Tu avesti altri incarichi, Fummo assieme Soci del prestigioso Ateneo Veneto.

Numerosi sono stati i tuoi interventi giornalistici in argomenti di problematica attualità.

Quindi, accanto a quelli Ufficiali, abbiti il mio personale, addolorato Saluto, stendendo ai tuoi Cari la mia partecipazione perché: “sunt lacrimae rerum” (Le cose umane sono lacrime).

Rimarrai nel Nostro animo per sempre!
Destino permettendo!

Ciao Giorgio.

Francesco Tosoni Gradenigo
Venezia, li 12 gennaio 2016